Valorizzare il talento: il doppio binario del ‘Dardanello’

Il bando del concorso giovanile e la cerimonia di consegna del premio giornalistico. Martedì 12 maggio, al Circolo Sociale di Lettura di Mondovì, la premiazione dei migliori professionisti ‘under 40’, la targa alla carriera e il premio ‘Piero Gasco’
Da un lato c’è un osservatorio sul grande giornalismo italiano e dall’altro un vivaio di talenti da scoprire, più o meno consapevoli della propria vocazione di narratori e cercatori di storie. L’associazione culturale ‘Piero Dardanello’, con la sua attività, intende valorizzare tutte le gradazioni del mestiere di informare, dai primi passi fino alla consacrazione di una carriera memorabile.
Il premio giornalistico, intitolato proprio all’ex direttore di ‘Tuttosport’, e la sua ‘controparte’ giovanile rappresentano le facce di una stessa medaglia. Proprio in questi giorni, sono state annunciate novità significative per entrambe le iniziative: anzitutto l’annuncio della cerimonia di consegna della 23ª edizione del premio ‘Piero Dardanello’, che si svolgerà a Mondovì martedì 12 maggio 2026. Nel corso dell’evento - in programma al Circolo Sociale di Lettura, nel quartiere di Piazza, con inizio alle ore 18 - si sveleranno i premiati (nelle categorie nazionale, regionale e ‘alla carriera’) della 23ª edizione del riconoscimento, congiuntamente al vincitore della 21ª targa in memoria di ‘Piero Gasco’. Anche quest’anno saranno protagonisti il meglio del giornalismo e dello sport italiano, in una serata che unisce prestigio, emozioni indimenticabili ed i momenti più significativi delle competizioni italiane e internazionali, raccontate in presa diretta da chi le ha vissute a bordo campo.
«Raggiungiamo quest’anno la 23ª edizione - annota Pier Bergonzi, direttore di ‘Sportweek’, il settimanale de ‘La Gazzetta dello Sport’, di cui è anche prima firma del ciclismo, e vicepresidente della giuria del premio ‘Piero Dardanello’ - e penso che sia significativo, e quanto mai opportuno, scorrere l’albo d’oro e rendersi conto della caratura delle ‘penne’ che, dal 2004, hanno ricevuto il riconoscimento. Sono decisamente orgoglioso dei nomi che andranno ad aggiungersi a questa parata di grandi autori che, dopo aver vinto, hanno saputo proseguire il loro percorso ai massimi livelli».
Non può esserci cornice migliore per celebrare il lascito di un altro monregalese illustre: il compianto Piero Gasco, medico e dirigente sportivo. Credette tutta la vita nei valori dello sport come mezzo per promuovere solidi valori morali. L’associazione ‘Piero Dardanello’, insieme al quotidiano ‘Tuttosport’ e con il sostegno della famiglia Gasco e del Rotary Club di Mondovì, lo ricorda assegnando, per la 21ª volta, un riconoscimento ad una grande storia sportiva, la cui forza vada oltre il solo dato agonistico ma si esprima anche con la solidarietà e con la generosità.
«Sono molto legato a questa iniziativa - commenta Giovanni Gasco, figlio di Piero - che, insieme ai miei familiari, portiamo avanti da più di due decenni. Per noi, ogni anno, è una grandissima emozione scoprire storie di sport, che spesso non sono nemmeno così note al grande pubblico. È il lato migliore della competizione, quello che non si esaurisce con il risultato e con la medaglia, ma è un mezzo per esprimere i più nobili valori dell’essere umano e creare beneficio per tutti. È questo l’ideale che ha sempre guidato mio padre: l’accostamento con il premio ‘Dardanello’ trova forza anche in questo, oltre che nell’unire il ricordo e il lascito di due grandi monregalesi in una serata memorabile, a cui invito tutta la cittadinanza a non mancare».
Intanto, è stato pubblicato in questi giorni il bando della 9ª edizione del ‘Dardanello Giovani’, concorso rivolto agli studenti delle scuole Secondarie di secondo grado della provincia di Cuneo e agli autori in erba di tutta Italia, di età compresa tra i 20 e i 30 anni. Il guanto di sfida lanciato dalla giuria, quest’anno, è legato al difficile momento che sta attraversando il mondo del calcio italiano: le tracce verteranno sul mito dei Mondiali, torneo da cui la Nazionale azzurra, anche in questa occasione, è dolorosamente esclusa. Per gli appassionati del Belpaese, la terza estate da vivere nel solo ruolo di spettatori alla massima competizione calcistica del mondo.
Il ‘Dardanello Giovani’, in questo senso, è complementare al premio giornalistico ‘Piero Dardanello’. Non è una vetrina per ‘certificare’ la professionalità, ma uno spazio per scoprire il talento, dove comincia a manifestarsi e dove è ancora da scoprire. Ogni edizione è dedicata ad un particolare tema o ad una disciplina sportiva: nelle annate precedenti, infatti, il concorso si è concentrato su ciclismo, pallavolo, Olimpiadi, sport invernali, calcio, pallapugno, tennis e basket. È possibile partecipare con un elaborato scritto, ma anche farsi valere con elementi multimediali, dal podcast al videoservizio, in linea con un giornalismo contemporaneo sempre più multitasking. Il regolamento completo è consultabile sul sito dell’associazione ‘Dardanello’, nella sezione dedicata. Gli elaborati del concorso - sostenuto dalla Bcc Alpi Marittime - saranno vagliati da una giuria di professionisti di prestigio, presieduta dal direttore di ‘Tuttosport’, Guido Vaciago, e formata da Pier Bergonzi (direttore di ‘Sportweek’ e vicepresidente della giuria del ‘Dardanello’), Roberto Beccantini (presidente onorario del premio ‘Piero Dardanello’), Fabio Monti (premio ‘Piero Dardanello’ alla carriera 2018), Massimo Mathis (responsabile della redazione di Cuneo de ‘La Stampa’), Erica Manera (direttrice di ‘Provincia granda’) e Corrado Avagnina (direttore de ‘l’Unione Monregalese’). Per partecipare c’è tempo fino a mercoledì 10 giugno: l’invito per tutti gli interessati è di mettersi in gioco e non lasciarsi sfuggire questa opportunità.
Il premio e il concorso giovanile sono due binari che corrono paralleli lungo uno stesso tracciato: la rotta del giornalismo di qualità, indicata da Piero Dardanello con il suo straordinario esempio, una strada che il sodalizio monregalese presieduto da Sandro Dardanello è ben deciso a non smarrire.


