L'Associazione ‘Piero Dardanello’ indice la nona edizione del concorso ‘Dardanello Giovani’ denominato ‘Nel segno del mondiale di calcio’. L’iniziativa è rivolta agli studenti della scuola secondaria di secondo grado di età compresa tra i 14 e i 19 anni della Provincia di Cuneo e ai giovani di tutta la Penisola di età compresa fra i 20 e i 30 anni.
Il tema di questa edizione sarà il primo Mondiale di calcio a 48 squadre, in tre Paesi (Canada, Messico, Stati Uniti), dall’11 giugno al 19 luglio e in un periodo storico marchiato da guerre che mettono a repentaglio la pace internazionale. Mancherà ancora, clamorosamente, la Nazionale italiana, per la terza volta consecutiva - dopo Russia 2018 e Qatar 2022 - e nonostante l’ennesimo cambio di commissario tecnico (da Luciano Spalletti a Gennaro Gattuso). A conferma delle difficoltà endemiche di rinverdire le gesta del passato. In attesa di verificare la corsa al trono dell’Argentina di Leo Messi, campione uscente, la competizione si annuncia rivoluzionaria e suggestiva per la presenza di «francobolli» esotici come Curaçao e Capoverde e novità assolute come Giordania, Panama e Uzbekistan.

1) L’eliminazione dell’Italia dalla corsa al Mondiale per la terza edizione consecutiva rappresenta molto più di una semplice battuta d’arresto per lo sport italiano. Il candidato spieghi le ragioni che hanno portato a questa eliminazione, maturata nello spareggio contro la Bosnia-Erzegovina del 31 marzo, che rischia di compromettere la stabilità stessa del sistema calcio.
2) Il 22 giugno il calcio italiano eleggerà il nuovo presidente federale, dopo le dimissioni di Gabriele Gravina. Senza entrare nell’analisi di coloro che potranno essere i papabili alla guida della FIGC, che cosa si chiede al nuovo presidente federale e quali potrebbero essere i provvedimenti più urgenti, quelli da prendere nei primi 100 giorni?
3) Esplori, il candidato, la storia sportiva del Duemila attraverso la profonda e straordinaria rivalità tra Lionel Messi (classe 1987) e Cristiano Ronaldo (classe 1985): con i suoi riflessi sulla disciplina di competenza - il calcio - ma anche sul resto dello sport, del marketing, del glamour, dei social.
4) Un allenatore italiano, Carlo Ancelotti, alla guida del Brasile, il Paese calcisticamente parlando più lontano (anche se non più come in passato) dalla nostra scuola, dalle nostre dottrine. Il candidato sfrutti la circostanza per descrivere la differenza tra i due mondi e le ragioni che hanno favorito questo strano «matrimonio».