Il premio ‘Gasco’ 2026 a Casa Ugi e alla sua squadra

Domani, martedì 12 maggio, a Mondovì la consegna con il 23º premio ‘Dardanello’. ‘100% Ugi’, la formazione di calcio dell’organizzazione di volontariato presieduta da Enrico Pira, rappresenta un connubio significativo tra sport e solidarietà
Perché lo sport ci appassiona? Non certo per un numero su un tabellone, per il punteggio assegnato da un giudice o per l’estetica di un gesto tecnico eseguito alla perfezione. A fare la differenza è sempre il percorso che ha condotto gli atleti fino al momento culminante, alla sconfitta o alla vittoria. I grandi campioni e le grandi imprese ci fanno sognare, eppure ci sono anche altre storie in cui i valori della competizione si mescolano alle sfide che la quotidianità ci costringe ad affrontare. Gare che non si svolgono entro un tempo regolamentare e sotto gli occhi del pubblico, ma che si vincono anche grazie alla solidarietà, la lealtà, l’altruismo, la generosità.
Del resto, i grandi valori olimpici hanno pieno significato se si esprimono anche nella vita di tutti i giorni. Ne era convinto Piero Gasco, membro di spicco della comunità monregalese, che fu medico e dirigente sportivo. Nel suo impegno quotidiano per la città, ha sempre considerato l’agonismo come un mezzo per la formazione dell’individuo, un’efficacissima scuola di disciplina e dignità personale. Il premio istituito nel suo nome, nel 2005, promuove proprio questo tipo di approccio, dando lustro al connubio tra sport e solidarietà; un’iniziativa portata avanti dall’associazione culturale ‘Piero Dardanello’ in collaborazione con la famiglia Gasco (ed in particolare con il figlio Giovanni), con ‘Tuttosport’ e con il Rotary Club di Mondovì.
La consegna del riconoscimento avverrà domani, martedì 12 maggio, alle ore 18, al Circolo Sociale di Lettura di Mondovì, nel corso della cerimonia della 23ª edizione del premio giornalistico ‘Piero Dardanello’, quest’anno assegnato a Chiara Soldi (‘La Gazzetta dello Sport’) per la categoria nazionale, a Federica Frola (‘Sky Sport’) per quella regionale e a Oscar Eleni (‘il Giornale’), premio ‘alla carriera’.
La 21ª edizione del premio ‘Gasco’ non ha un solo vincitore, ne ha tanti. Casa Ugi non è ‘solo’ un’organizzazione di volontariato: è una grande comunità, fatta di famiglie ma anche di professionisti e operatori. Dal 1980, la ‘Unione Genitori Italiani contro il tumore dei bambini’ sostiene e assiste i nuclei familiari che si trovano a dover affrontare questa difficilissima prova, che li costringe spesso anche a sostenere complesse trasferte per poter stare vicino ai loro cari e consentire agli stessi di ricevere cure adeguate. Al vertice del sodalizio c’è una figura che con Piero Gasco ha numerosi tratti in comune, non ultima la professione di medico e, al tempo dei suoi studi liceali, la frequentazione di Mondovì. Si tratta di Enrico Pira, docente universitario, studioso e amministratore pubblico: è il primo cittadino di Pieve di Teco (Imperia). Ha incontrato l’organizzazione nel duro frangente della malattia oncologica che ha colpito suo figlio ed ha continuato a spendersi per essa anche successivamente. Da questa realtà è nata la squadra di calcio ‘100% Ugi’: l’obiettivo non è vincere ma tornare a giocare, ritrovando attraverso lo sport la forza di rialzarsi dopo la malattia.
Il mondo professionistico ha sostenuto questa iniziativa, a cominciare dal Torino con cui la squadra ha un legame profondo. In occasione del cinquantenario dallo Scudetto granata del 1976, il 16 maggio si terrà un evento con la formazione ‘100% Ugi’ grande protagonista. Poi, si possono elencare: il campione di motociclismo Francesco ‘Pecco’ Bagnaia, in occasione del suo matrimonio, ha trasformato la lista nozze in donazioni per Casa Ugi, contribuendo a costruire una palestra riabilitativa; le ‘Nitto ATP Finals’ di tennis di Torino, in cui i bambini Ugi hanno avuto la possibilità di accompagnare i campioni in campo; il Centro tecnico federale di Coverciano, cuore del calcio azzurro, che ha accolto la squadra in un’indimenticabile trasferta.
«Premiare Casa Ugi - annota Paolo Cornero, vicepresidente dell’associazione ‘Dardanello’ e coordinatore del premio ‘Gasco’ - significa premiare una visione: quella di chi ha saputo trasformare il dolore in energia, la cura in comunità, lo sport in rinascita. E significa, soprattutto, riconoscere il valore di uomini come Enrico Pira, che nella lezione ricevuta da ragazzo, servire il prossimo, ha trovato la forma più alta della propria vittoria». Una visione fortemente condivisa dalla famiglia Gasco: «Il premio ‘Piero Gasco’ - commenta Giovanni Gasco - è un momento che amo, non solo per la celebrazione della figura di mio padre, ma anche perché ogni anno è un’occasione per incontrare personaggi straordinari. Spesso, una scoperta: in questa edizione sono orgoglioso che il riconoscimento vada a Casa Ugi ed alla sua straordinaria squadra di calcio, che incarna i valori che mio papà ha portato avanti. Sono felice di ritrovare Enrico Pira, che conosco dai tempi della scuola e di cui ho sempre avuto stima».
In conclusione, ricordiamo che, nelle ultime edizioni, il premio ‘Piero Gasco’ è stato assegnato a Giusy Versace, Clara Mondonico, Josip Iličić e Federica Cappelletti Rossi. Nel 2023 è stato conferito, in memoria, alla pallavolista Julia Ituma; ancora, nel 2024, la vincitrice è stata Carlotta Gilli, plurimedagliata atleta paralimpica, mentre nel 2025 è stata celebrata la Fondazione Vialli-Mauro. Quest’anno, è la volta di Casa Ugi.


