Entusiasmo a Dogliani per il ‘Dardanello Incontra’ sul volley
Un appuntamento promosso dall’associazione ‘Dardanello’ insieme all’azienda Isiline. Paola Cardullo, Anna Bardaro e Linda Magnani hanno conquistato la platea. Prossimo incontro, a Villanova Mondovì, il 23 aprile con Andrea Schiavon ed Elisa Rigaudo
Nel Palasport di Dogliani, mercoledì 8 aprile, si respirava l’atmosfera ‘elettrica’ dei grandi eventi, con tanto entusiasmo e curiosità, in attesa dell’arrivo di Paola Cardullo, Anna Bardaro e Linda Magnani. Le tre atlete - che attualmente vestono i colori della Cuneo Granda Volley (serie A1) - sono professioniste che vivono il volley ai massimi livelli. In particolare Cardullo, originaria di Omegna, è una vera leggenda della pallavolo: attualmente allenatrice, vanta un ricchissimo palmarès di successi tra cui il titolo mondiale. Non sono, però, da meno né Bardaro, veneta, campionessa mondiale ‘Under 21’, né Magnani, promettentissimo talento in arrivo dalla Toscana. Minimo comun denominatore, la maglia del libero che tutte e tre vestono o hanno vestito: valide interpreti di uno dei ruoli più interessanti nella pallavolo del presente.
Ad impreziosire il ‘Dardanello Incontra’, una platea numerosa ed attenta, formata soprattutto dalle giovani atlete del Vbc Dogliani, che hanno avuto modo di confrontarsi in prima persona con le ospiti. L’appuntamento - organizzato dall’associazione culturale ‘Piero Dardanello’ e condotto dal vicepresidente del sodalizio, Paolo Cornero - si è aperto con il saluto del sindaco di Dogliani, Claudio Raviola, e del consigliere con delega allo Sport, Alberto Ferrero. Era, inoltre, presente Luca Dardanello, in rappresentanza della famiglia dell’ex direttore di ‘Tuttosport’ di cui l’associazione monregalese promuove, da oltre vent’anni, il lascito professionale. Un’iniziativa realizzata anche grazie al sostegno dell’azienda Isiline, rappresentata dall’amministratore delegato Ivan Botta, grande appassionato di pallavolo, che ha omaggiato la presidente del Vbc Dogliani, Stefania Mancardi, il primo cittadino Raviola e Cornero delle magliette da libero della Cuneo Granda Volley.
Nel corso del dialogo, è stato, quindi, possibile approfondire le peculiarità del libero: «Un ruolo inclusivo - le parole di Cardullo - perché ha consentito di superare limiti fisici che, altrimenti, avrebbero precluso a tantissime giocatrici la possibilità di coltivare il sogno di accedere al professionismo. Nella pallavolo di un tempo, infatti, l’altezza era un criterio di selezione imprescindibile». In seguito, sono state affrontate le difficoltà, le sfide e gli stimoli che si accompagnano all’ingresso nel mondo del professionismo: estremamente significative le testimonianze di Magnani e Bardaro sulle proprie esperienze, dal rapporto con gli allenatori alle rinunce che un’atleta è costretta ad affrontare, sino alle forti amicizie che si instaurano nello spogliatoio.
Un festoso e allegro ‘bagherone’ ha concluso il pomeriggio nel migliore dei modi: le pallavoliste in erba sono state divise in due formazioni, capitanate rispettivamente da Anna Bardaro e Linda Magnani, sotto la supervisione di Paola Cardullo. Con la coach che ha commentato, insieme a Paolo Cornero, la performance delle atlete in campo, fornendo consigli, suggerimenti e indicazioni di carattere tecnico.
Il cartellone del ‘Dardanello Incontra’ prosegue con un’ulteriore tappa, ancora nel mese di aprile, questa volta al Palazzetto dello Sport ‘Vincenzo Tomatis’ di Villanova Mondovì. La data da segnare in calendario è giovedì 23 aprile: dalle ore 10, gli alunni delle classi 3e, 4e e 5e dell’Istituto Comprensivo ‘Delfino Orsi’ incontreranno il giornalista e scrittore Andrea Schiavon, direttore della Fondazione Sport Inclusione Talento, e la marciatrice Elisa Rigaudo, bronzo nella 20 km di marcia alle Olimpiadi di Pechino 2008. Proprio Rigaudo, a gennaio di quest’anno, è stata l’ultima tedofora a reggere la fiamma olimpica nel suo passaggio cuneese; sempre lei figura tra le atlete citate nel libro ‘Prima di vincere’, che Schiavon ha dedicato alla ‘rinascita’ dell’atletica italiana. Un intreccio di emozioni, volti e storie che consentirà alle ‘giovani penne’ villanovesi di intervenire, stimolando i relatori con domande e riflessioni.


